
venerdì 12 ottobre 2007
Che sensazione meravigliosa....
Perchè i vampiri vivevano di notte?
I vampiri sono morti che riescono a tornare nel mondo dei vivi e tentano (spesso riuscendoci) di succhiare loro il sangue. Succhiano sangue non per alimentarsi (come io stessa ho creduto per 25 anni) ma per fare dispetto ai vivi e, talvolta, per ucciderli. Per semplice invidia dello stato alive? Nella ricerca fatta stamane non sono riuscita a cogliere il motivo vero e proprio del voler tormentare i vivi, ma credo che la ragione sia questo sentimento tanto arcaico quanto la morte: IL VOLER CACARE IL CAZZO AD ALTRUI.Dracula ne è un esempio: Bram Stroker non era un semplice scrittore....ma un matematico (proprio come me, ah ah ah ah) e di calcoli di probabilità ne aveva fatti parecchi. Che sia tutta una leggenda? Non credo.... Perchè fare indagini folkloristiche seguite da indagini matematiche\statistiche prima di scrivere un semplice racconto?
A Cella di Reggio Emilia è locato il Vampyria. Ieri sera, dopo poco più di 3 settimane, son tornata nel "mio" locale, dove sento di poter entrare in ogni modo e con ogni stato d'animo. Ed è per questo che è "mio". Ognuno dovrebbe trovare il "suo" luogo pubblico in cui potersi rilassare, poichè per rilassarsi bisogna essere se stessi. Mi sento me stessa al Vampyria.
E allora, spesso, mi chiedo: che non sia già morta e non me ne sono, ancora, resa conto?!?
giovedì 11 ottobre 2007
Il mio primo sogno erotico....
mercoledì 10 ottobre 2007
Dobbiamo trovare una soluzione per non fare bruciare le crepes al mattino
C'è un problema: mi rubano tempo nella preparazione... quindi ottimizzo mettendole in padella e facendo altro nel frattempo della loro cottura.
Da giorni ormai, mi si bruciano sempre... tranne il lunedì mattina, poichè a girarmele da una parte all'altra per l'ottima cottura ci pensa un Alpaka gigante senza pelo da lana.
Ma come posso fare a cucinare delle ottime crepes e continuare a truccarmi, cacare e vestirmi nel frattempo?!?
Tutti noi viviamo in una personale "casa di foglie"
Ognuno di noi è una "casa di foglie", perchè dentro siamo ben di più di ciò che sembriamo fuori, anche dimensionalmente.... e se va bene.... qualitativamente.

