| Ode alla vita Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, Pablo Neruda |
giovedì 22 novembre 2007
Quando ci si chiede: SI o NO?
Eta Beta: tutti noi vorremmo essere ETA BETA
Eta Beta è un uomo proveniente dal futuro. Tralasciamo il fatto che sia un fumetto, poichè ciò non significa che non sia reale...anzi... I fumetti diventano parte di noi, del nostro concreto quotidiano...come già illustrato nel post sui cartoni animati.Proviene dal 2447, le sue origini sono nel centro della Terra. Il suo gonnellino nero contiene una straordinaria quantità di oggetti "avanti", poichè provengono dal futuro...
Il suo fisico asciutto non è la dimostrazione di un'alimentazione proteica a base di tacchino al vapore ed alghe, ma di palline di NAFTALINA. "E' un tossico di merda, e va apprezzato".
Eta Beta non proietta la sua ombra. Ma perchè?!? Devo cercare di capire perchè un esserino del futuro è in grado di non far infrangere la luce e, quindi, creare ombra. Che sia un esserino etereo?!?
Nel parlare, spesso antepone alle parole la lettera 'P', per cui ad esempio una normale parola come 'tavolo' viene da lui pronunciata 'Ptavolo'. Dorme sui pomi dei letti ed è, inoltre, allergico al soldo, al denaro... Ecco, qui non ci assomigliamo per niente...
È infine dotato di grande forza fisica (nonostante le apparenze), può prevedere il futuro e leggere nelle menti, a meno che non sia raffreddato.
Ecco, questo succede anche a me: prevedo il futuro e leggo nelle menti a meno che non abbia mal di testa, bruciore di stomaco e "le mie cose".
mercoledì 21 novembre 2007
venerdì 16 novembre 2007
mercoledì 14 novembre 2007
Nadia: comincio a parlare di te....
Conosco una Donna, una madre, una moglie, a tratti "una santa" che ha qualcosa che altri non hanno: il valore dell'Amore.
Più volte ho fantasticato sulla sua vita, non facile...e sulla possibilità di raccontarla con i suoi occhi attraverso le mie mani da "scrittrice pipetta".
Succederà.
Spero e credo di poter parlare di lei....della sua vita "che non è una storia, ma una barzelletta....che a tratti non fa nemmeno ridere".
Quale magia può contenere il carattere di una persona, da anni sofferente per dolori e problemi di salute, che definisce "barzelletta" una sofferenza resa più ilare possibile....e non credo solo per se stessa....
....credo soprattutto per IL MARITO, per l'uomo che ha scelto come compagno "di avventura". Un'avventura che dura da ormai 30 anni ma che non smette mai di stupirla e di renderla serena, più positiva verso il dolore.
Più volte, Nadia, mi ha confidato la gioia che prova nella sua scelta, di anni ed anni fa....contrastata all'inizio....dalle circostanze e dalla persone a lei vicine....
Mi sono chiesta se una coppia che vive l'amore vero e di questo fa scudo contro la durezza della quotidianità litigasse mai....
....e litiga, spesso....
Nadia mi racconta di "digiuni di parole" che spesso attua verso il marito....perchè quest'ultimo è molto istintivo, quasi un fuoco....che necessita di acqua fredda molto spesso....
Questa piccola ma splendida realtà è una motivazione a credere che la perfezione non esista e che quest'ultima non sia necessaria....anzi, non permetterebbe quelle scosse elettriche che "brucicchiano" il sedere e che spalancano gli occhi....in modo da vedere meglio.....
"Le domande alle coppie rodate, affiatate" servono, ma a quelle che SONO VERAMENTE COPPIE, Cù, a quelle che sono sclerate centinaia di volte in 30 anni e più.... non a quelle che condividono la serenità, i compromessi....per non alzare polveroni....e PER DARE A VEDERE CHE SONO UNA COPPIA FELICE, ma di felice c'è ben poco....se non la certezza di un piattume spaventoso...a tratti perfino fallace.
Più volte ho fantasticato sulla sua vita, non facile...e sulla possibilità di raccontarla con i suoi occhi attraverso le mie mani da "scrittrice pipetta".
Succederà.
Spero e credo di poter parlare di lei....della sua vita "che non è una storia, ma una barzelletta....che a tratti non fa nemmeno ridere".
Quale magia può contenere il carattere di una persona, da anni sofferente per dolori e problemi di salute, che definisce "barzelletta" una sofferenza resa più ilare possibile....e non credo solo per se stessa....
....credo soprattutto per IL MARITO, per l'uomo che ha scelto come compagno "di avventura". Un'avventura che dura da ormai 30 anni ma che non smette mai di stupirla e di renderla serena, più positiva verso il dolore.
Più volte, Nadia, mi ha confidato la gioia che prova nella sua scelta, di anni ed anni fa....contrastata all'inizio....dalle circostanze e dalla persone a lei vicine....
Mi sono chiesta se una coppia che vive l'amore vero e di questo fa scudo contro la durezza della quotidianità litigasse mai....
....e litiga, spesso....
Nadia mi racconta di "digiuni di parole" che spesso attua verso il marito....perchè quest'ultimo è molto istintivo, quasi un fuoco....che necessita di acqua fredda molto spesso....
Questa piccola ma splendida realtà è una motivazione a credere che la perfezione non esista e che quest'ultima non sia necessaria....anzi, non permetterebbe quelle scosse elettriche che "brucicchiano" il sedere e che spalancano gli occhi....in modo da vedere meglio.....
"Le domande alle coppie rodate, affiatate" servono, ma a quelle che SONO VERAMENTE COPPIE, Cù, a quelle che sono sclerate centinaia di volte in 30 anni e più.... non a quelle che condividono la serenità, i compromessi....per non alzare polveroni....e PER DARE A VEDERE CHE SONO UNA COPPIA FELICE, ma di felice c'è ben poco....se non la certezza di un piattume spaventoso...a tratti perfino fallace.
martedì 13 novembre 2007
La nostra storia: il cinema "storico"
Filmone da 129 minuti pieni, stupendo, coinvolgente nei piccoli dettagli scenografici....un'altra stella nel firmamento del cinema italiano.
Il cinema italiano è sempre stato, a mio parere, il più espressivo e coinvolgente al mondo.
Purtroppo e' stato.
La cinematografia made in Italy dagli anni '30 agli anni '70, fine anni '70, non ha rivali.
Oggi credo che quello di qualità sia solo quello di nicchia, dei produttori indipenti e di quei pochi registi geniali che pur di produrre buon senso ed arte rinunciano ad un lauto guadagno, in cambio di tanta gloria (fra gli intenditori).
I filmoni in bianco e nero mi fanno sentire rassicurata. Ecco perchè li guardo sempre e solo di sera e quando piove....preferibilmente da sola.
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